Rassegna/ “Quanto vale l’agricoltura in Italia? Siamo ancora il terzo produttore europeo”

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Quante persone lavorano nel settore agricolo europeo? Quali paesi hanno sofferto di più per la variazione dei prezzi? Chi è il maggior produttore di cereali, pomodori, mele e latte?  Le risposte a queste domande sono contenute nell’edizione 2014 dedicata all’agricoltura di Eurostat. In questa info ci siamo concentrati sul valore economico della produzione agricola. In Italia il settore ha un giro d’affari di 48 miliardi di euro.  In termini assoluti prima di noi c’è la Francia e la Germania.  Nel complesso l’Europa vale 392 miliardi di euro. Nella slide di destra invece ci siamo concentrati sul paniere nazionale e abbiamo calcolato quanto del nostro output è riconducibile ai prodotti dello sfruttamento animale e quanto alle coltivazioni. Le risposte nel grafico qui.

Il salario minimo mensile in Europa varia dai 184 euro della Bulgaria ai 1.923 del Lussemburgo. La Grecia è tra i Paesi della fascia centrale, con un salario minimo di 684 euro. Lo comunica Eurostat, a cui manca però il dato italiano.

A gennaio 2015, spiega Eurostat, dieci Stati europei avevano un salario minimo sotto i 500 euro: Bulgaria (184), Romania (218), Lituania (300), Repubblica Ceca (332), Ungheria (333), Lettonia (360), Slovacchia (380) ed Estonia (390). In cinque Paesi lo stipendio mensile minimo è compreso tra 500 e 1000 euro: Portogallo (589), Grecia (684), Malta (720), Spagna (757) e Slovenia (791). In altri sette Stati, si sale sopra i 1000: Regno Unito (1.379), Francia (1.458), Irlanda (1.462), Germania (1.473), Belgio e Olanda (1.502), e Lussemburgo (1.923). Lo stipendio minimo negli Usa, ricorda Eurostat, è di 1.035. (fonte Ansa ed Eurostat)

(Fonte: Luca Tremolada, Il Sole24Ore)