Rassegna/ “Ilva, da meccanici a giardinieri”, l’iniziativa di Terra!Onlus

183421872-43074715-eacf-4c10-b412-f5c0618887bd

Un gruppo di cassintegrati dell’acciaieria impegnati nella cura della vegetazione di villetta San Pietro a Cornigliano, in Liguria. Un progetto dell’associazione ambientalista Terra!Onlus che sarà tra i relatori dei seminari “Coltiva il tuo futuro” (nell’ultima giornata, il 20 aprile a Borghetto San Carlo) per parlare di progettazione partecipata degli orti che creano nuovi spazi sociali oltre che servizi. 

A prima vista sembrano un plotone di giardinieri, armati come sono di guanti, cesoie e svettatoio. In realtà sono studenti che imparano il mestiere, con tanto di insegnante che spiega come potare gli oleandri e sfoltire i lecci: sono una ventina di operai cassintegrati dell’Ilva, che dalla fine dell’anno scorso fanno un programma di lavori socialmente utili finanziato dalla Società per Cornigliano. Ora è partito anche un progetto dell’associazione ambientalista Terra! Onlus, che in collaborazione con Aster darà loro una formazione sulla cura della piante nel Parco di Villetta San Pietro, a Cornigliano.

logo_terraIl parco ha infatti bisogno dei lavori di manutenzione in vista della primavera, e in un periodo di grande incertezza per l’Ilva imparare un nuovo mestiere è comunque un’opportunità. “Al prossimo incontro dedicheremo otto ore alla gestione dell’uliveto, dalla concimazione del terreno alla potatura  –  spiega Francesca Bottero di Terra!  –  Nelle lezioni successive raccoglieremo le erbe spontanee e le useremo come rimedio naturale alla malattie della vegetazione. Un esempio? Il macerato di ortiche tiene lontano gli afidi, i parassiti chiamati comunemente “pidocchi delle piante””.

“E’ un piacere veder ritornare il parco alle condizioni che merita”, sorride l’assessore del municipio VI Ponente Ferruccio Bommara, che ha voluto fortemente l’iniziativa. “Per il futuro dobbiamo trovare altre collaborazioni come questa per affiancare Aster nel suo lavoro”. Gli operai coinvolti sono tutti della zona e hanno accolto con entusiasmo il periodo di formazione. “E’ bello dare una mano alla società  –  spiega Sacha Saddi, manutentore meccanico dell’Ilva, 46 anni – Anche perché in questo parco vengono tanti bambini e c’era proprio bisogno di una ripulita”. “E’ un progetto utile per il quartiere – continua Carlo Zeta, 41 anni, carropontista e spedizioniere  –  Ma ovviamente il nostro lavoro è nello stabilimento e lì vogliamo tornare a lavorare”.

(Fonte: La Repubblica)